la fresca brezza di festivaletteratura che fa 30

Mantova, Festivaletteratura fa 30! Nel corso della cerimonia iniziale, con il consueto saluto delle autorità, si è parlato del festival come di una #fresca_brezza anche alle porte della trentesima edizione dell’avvenimento.

In questa occasione, figura centrale dell’evento è stata Ippolito Nievo che con Mantova ha avuto forti legami nel corso della sua formazione e della sua breve vita (durata guarda caso proprio trent’anni).

Anche nel 2026 i percorsi da seguire sono stati numerosi e, visto che gli ospiti previsti sono stati oltre trecento, per ogni visitatore è stato opprtuno fare una selezione a monte.

La cultura non ha confini e non sono certo i generi letterari a delimitarne i contorni. Lo stesso vale per il carattere internazionale dato dalla presenza di personalità provenienti da diverse parti del mondo. Di seguito un resoconto parziale ma significativo di cosa è avvenuto nei cinque giorni.

Di sicuro l’evento più emozionante è stato quello che ha visto coinvolti Gino Cecchettin (padre di Giulia Cecchettin, uccisa dal fidanzato nel 2023) e Gisèle Pelicot (vittima di abusi familiari da parte del marito). Nell’esprimere ferma avversione al patriarcato e nel loro appello all’educare i giovani alle emozioni hanno entrambi dato alla platea una lezione di umanità mai vista prima.

Mantova non è solo letteratura, visto che si è divertita a fare un mash-up con il cinema. In un interessantissimo incontro tenuto da Manlio Castagna e lo scrittore Nicola Lucchi, il pubblico è stato coinvolto in un #gioco dove era necessario scoprire i cosiddetti #bloopers che sono finiti su una pellicola nonostante tutto. Sempre a proposito di mash-up, è stato importante assistere all’incontro tra lo scrittore Mario Desiati e della cantautrice polistrumentista Emma Nolde riguardo al modo di comporre la propria arte.

Per quanto riguarda la musica, c’è stata molta affluenza anche per ascoltare l’intervista, realizzata da Michele Rossi e Davide Ferrario, a Giovanni Lindo Ferretti (ospite nella prima edizione) per parlare della #reunion del gruppo CSI.

Come ogni anno, non è mancato l’appuntamento con il giallo e i suoi #derivati. Tra i nomi da segnalare Marco Malvaldi e la moglie Samantha Bruzzone -ormai #habitués della kermesse-, Valeria Corciolani, Carlo Lucarelli, Giorgio Puiixi, Luca Crovi e un inconsueto Antonio Manzini. Quest’ultimo non solo ha psicanalizzato il proprio antieroe (psicanalizzando molto anche se stesso) ma ha pure dato luogo a una comicissima sfida di lettura con Nicolò Ammaniti.

Dal punto di vista sportivo, va sottolineata la solida e assidua presenza di Federico Buffa che ha parlato delle connessioni sempre più indissolubili tra politica e sport.

In merito alla satira di costume, coadiuvata da Chiara Valerio, Luciana Littizzetto è stata mattatrice di un momento tra il comico e l’umoristico presentando il suo libro “Il tempo del la la la”.

Tra le tematiche proposte, ha suscitato interesse la conversazione animata da Salvatore Falzone e Nicola Gardini che hanno parlato di come in questi ultimi tempi internet sia diventato invasivo e determinante nelle relazioni sessuali.

Tra gli ospiti stranieri, quelli che hanno attirato la maggiore attenzione sono stati Daniel Pennac, Emmanuel Carrère, David Szalay e Wendy Erskine.

Come ormai è abitudine da diverse edizioni, piazza Sordello ha mantenuto vive due sezioni importanti. La prima è “Accenti”, luogo dove è possibile seguire alcuni approfondimenti particolari. Qui si è distinto il già citato Buffa con un toccante ricordo dedicato ad Alex Zanardi. L’altro appuntamento immancabile è stato “Fuoco della scrittura”, momento nel quale ogni ospite ha fatto presente quale fosse il suo rapporto con lo scrivere. In questo spazio, ogni giorno, si sono succeduti nomi quali Geoff Dyer, Ilaria Tuti, Nicola Gardini, Dario Ferrari e i già citati Pulixi, Bruzzone e Malvaldi.

Se l’edizione era la numero trenta, non sono mancati approfondimenti dedicati al mondo dei trentenni che si affacciano al mondo. In tal senso, sono stati messi a confronto “Malefica” di Nicole Trevisan e “Un eroe dei nostri tempi” di Enrico Trevisiol per parlare di una generazione che è stata blandita con molte promesse che all’atto pratico non sono state mantenute.

Nemmeno la pioggia, nei primi due giorni, è stata capace di fermare la forza intrinseca della manifestazione, dove lettori e lettrici possono provare con mano la disponibilità di relatori e relatrici non solo durante gli eventi, ma anche incrociandoli per strada.

Accoglienza ed ospitalità sono state al primo posto anche per quest’anno per la grande offerta di strutture dedicate alla ristorazione.

Un ultimo cenno va ai giovani volontari (le magliette blu) che si sono adoperati instancabilmente per la riuscita della manifestazione. Ogni anno ragazze e ragazzi risultano fondamentali in quelle attiività che solo ad un occhio superficiale possono apparire di contorno.Ci si vedrà nel 2027, con l’augurio che la #fresca_brezza continui a soffiare con gradevole vitalità.Enrico Redaelli 

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